Home/000012it_creativita-e-mondo-concreto.php
CREATIVITA
......................
Articoli
......................

Creatività e mondo concreto

a cura di Daniele Brambilla

 

Secondo Vygotskij[1] l'associazione si determina in relazione agli stimoli ambientali, infatti, il processo creativo si svilupperebbe in più fasi:
- un primo momento di ricezione delle informazioni,
- un momento di trasformazione, ovvero frammentazione o dissociazione in parti, che assumono diverso rilievo,
- una fase di rielaborazione nella quale le informazioni frammentate vengono deformate, amplificate o ridotte in vario modo;
- ed infine, attraverso una fase di tipo associativo, le informazioni, così lavorate, sono collegate ad "altri elementi psichici presenti nella mente dell'individuo" e "il risultato delle elaborazioni e delle associazioni compiute dal soggetto viene tradotto in prodotti realizzabili o comunicabili ad altre persone".

In tale processo circolare il rapporto con il bisogno d'adattamento all'ambiente risulta determinante. Infatti da esso nasce l'attività immaginativa, che risulta più articolata quando gli individui sono in ambienti più complessi e ricchi di sollecitazioni; ciò non comporterebbe contrapposizioni tra immaginazione e realtà perché "la fantasia del soggetto attinge sempre ad elementi desunti dal mondo concreto. Più ricca è l'esperienza del soggetto, più abbondante è il materiale che egli può rielaborare mentalmente e maggiore è la probabilità che tale rielaborazione conduca a prodotti innovativi"[2]

 


 

[1]Si veda Vygotskij L. S., trad. it., Immaginazione e creatività nell'età infantile, Editori Riuniti, Roma, 1972; cfr. Antonietti A., op. cit., pp. 37-39.
[2]Antonietti A., Il pensiero efficace, metodi e tecniche per la soluzione creativa dei problemi, Franco Angeli, 1994, p. 38.

««- ^ -»»



© nume.it 2001-2015 - Materiali e testi sono proprietà degli autori riportati e a loro vanno attribuiti